Avellino

Città ricca di chiese e monumenti che la rendono particolarmente interessante dal punto di vista storico e culturale, Avellino è anche nota, purtroppo, per il terremoto del 23 novembre del 1980, il Terremoto dell’Irpinia.

Clima
Il clima di Avellino rientra nel cosiddetto clima temperato mediterraneo d’altitudine e si caratterizza per l’abbondante piovosità durante tutto l’anno, la neve, la nebbia e le temperature più rigide di tutta la regione con medie al di sotto dei 10° C per diversi mesi all’anno.
Quando:
Bella ed interessante in ogni stagione dell’anno, per godere a pieno delle sue meraviglie è suggerito di prediligere l’arrivo della stagione primaverile per passeggiare per le strade ed esplorare chiese e palazzi.

Come arrivare e muoversi
Come arrivare:
Per raggiungere la città in automobile ci sono due caselli sull’autostrada A16 (Avellino Est e Avellino Ovest), il raccordo autostradale Avellino-Salerno e la superstrada “Ofantina”. In treno è disponibile un collegamento diretto con Roma Termini che permettere di raggiungere la città in poco più di quattro ore. La società di autotrasporti “A.IR” (Autoservizi Irpini), garantisce oltre ai trasporti urbani anche quelli extraurbani. La “SITA” e la “Circumvesuviana” rappresentano altre importanti società di trasporti. L’aeroporto più vicino è quello di Capodichino dove arrivano voli nazionali ed internazionali.
Come muoversi:
Il trasporto urbano della città è gestito dalla società Consorzio Trasporti Irpini (Cti).

Arte
Vedere all’aperto:
Una passeggiata per il centro storico mette in risalto alcuni simboli della città come la torre dell’Orologio, opera del ‘600 in stile barocco, che scandisce le giornate di Avellino; l’artistica “Fontana di Bellerofonte”, nota con il nome popolare “Fontana dei tre cannuoli” o Fontana Caracciolo; l’obelisco, dedicato a Carlo II d’Asburgo, alla cui realizzazione partecipò il Caracciolo; e La Villa Comunale.
Musei:
In città è possibile visitare diversi musei: il Museo Archeologico Irpino e Biblioteca Provinciale, il più importante complesso culturale della città dove ammirare reperti archeologici, che vanno dal neolitico antico, all’età del ferro e del bronzo, all’epoca romana, ed oltre 300.000 libri; il Museo Zoologico degli Invertebrati “Carbone Lauretana”, con molte collezioni di categorie di animali rarissimi, per lo più estinti; la galleria dei Selachoidei; un piccolo museo dedicato esclusivamente agli squali.
Monumenti:
Avellino è, anche, una città ricca di Chiese antiche e moderne. Tra queste si citano: la Chiesa di S. Maria, la più antica della città, abbattuta per edificare il Duomo, ma di cui rimangono resti laddove c’è la Cappella dell’Annunziata; la Chiesa del Rosario, o Cattedrale dell’Assunta; la Chiesa di San Francesco Saverio (nota come Santa Rita), la Chiesa di S. Maria del Carmine; la Chiesa di S. Maria del Rifugio; la Chiesa del Santissimo Sacramento; la Chiesa S. Giovanni Battista; la Chiesa di S. Maria di Costantinopoli; la Chiesa di S. Antonio Abate; la Chiesa di S. Leonardo e la Chiesa di S. Maria delle Grazie, annessa al Convento dei Cappuccini.
Quartieri:
La strada principale della città è Corso Vittorio Emanuele II dove si trovano gli edifici significativi di Avellino.
Palazzi:
Tra gli edifici più significativi della città: il Palazzo del Governo, che ospita la Prefettura; il Palazzo De Peruta, un tempo sede del Municipio; il “Palazzo della Dogana”; il Teatro Carlo Gesualdo, una struttura avveniristica che ospita fino a 1200 spettatori e con un palcoscenico fra i più moderni e attrezzati d’Europa; il Conservatorio “Domenico Cimarosa” (1972), il più grande conservatorio di musica in Campania; la casa della Cultura di Victor Hugo e il Casino del Principe (1591), in stile rinascimentale.

Tradizioni
Tra gli eventi principali della città si ricordano: il Palio della Botte (agosto), tra le sette contrade della città; e la Zeza, una scenetta carnevalesca, cantata al suono del trombone e della grancassa.

Cucina
La gastronomia locale è nota per le sue paste fatte in casa, l’agnello, il condimento con olio d’oliva esclusivamente DOP, i funghi ed il tartufo nero, tipico dell’Irpinia e, in particolare, di Bagnoli Irpino. Tra i primi piatti rinomati sono i “paccheri”, maccheroni fatti a mano con ragù di carne e pomodoro. Veri simboli di Avellino sono le nocciole avellane e le castagne del prete.

Shopping
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